"Una grande voragine scoperta come nelle favole"

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Domani, sabato 23 gennaio, si celebra il 78esimo anniversario della scoperta delle grotte. Così ricorda l'evento lo stesso Anelli in una delle rarissime interviste. Tratto da "L'altra faccia della luce" del GPG, fu rilasciata a Gustavo Delgado (Rai)

A cura di: Antonio Minoia

#francoanelli #gpg #castellanacaves

Franco Anelli
era nato a Lodi nel 1899. E del suo essere lombardo, del suo appartenere anagraficamente al diciannovesimo secolo, conservava anche e soprattutto la riservatezza. Le interviste rilasciate dal professore non sono così frequenti come si può immaginare per un uomo che ha stravolto la storia di un paese. Bisogna andare alla ricerca indietro negli anni per trovare la sua voce.

Le grotte di Castellana sono state scoperte 78 anni fa. E, anche loro, in qualche modo, si sono mostrate subito misteriose e riservate.

A far incontrare Anelli e le grotte di Castellana ci ha pensato il destino. Proprio nel 1938, infatti, Anelli fu incaricato dall'Ente Provinciale per il Turismo di Bari, attraverso l’Istituto Italiano di Speleologia di Postumia, di effettuare alcune ricognizioni della grotta di Putignano, senza sapere ancora che a qualche km di distanza cavità magnifiche e gigantesche erano ancora inesplorate.

Fu il 23 gennaio del 1938 che l'uomo che arrivava da Postumia si calò nella Grave delle grotte di Castellana. Capì subito vastità del complesso ipogeo, rilevanza scientifica dell'evento, potenzialità turistiche, fascino, mistero. Capì subito che il suo futuro personale e professionale sarebbe stato segnato: dal 1949 fino alla sua morte fu direttore delle grotte che lui stesso aveva esplorato per primo. In Puglia, nelle grotte di Castellana, ha scoperto il minerale che porta il suo nome, la francoanellite. Sotto la sua gestione tra poco meno o poco più di 5 milioni di visitatori. Nel 1982 a qualche anno dalla sua morte, il record di tutti i tempi con oltre 453mila ospiti.

Il contributo audio che potete ascoltare è tratto da un'intervista, una delle rare occasioni in cui possiamo ancora ascoltare la voce diretta dell'uomo di Lodi, venuto da Postumia, per svelare le grotte di Castellana. Gustavo Delgado lo intervistò per la Rai, in occasione del traguardo dei 4 milioni di visitatori.

Il video, invece, è stato aggiunto da Pino Pace, Vincenzo Manghisi e gli altri responsabili del Gruppo Puglia Grotte in occasione della realizzazione del video "L'altra faccia della luce", opera finanziata con i fondi della Comunità Europea progetto Pop Puglia 1994-1996 "Fruizione delle Grotte di Castellana".

Audio e video furono trasmessi al pubblico anche in occasione del 70esimo anniversario della scoperta delle grotte di Castellana nella sala giunta del Palazzo Municipale. Era il 23 gennaio del 2008. In quell'occasione, tra i relatori, al cospetto della famiglia Anelli, Gustavo Delgado, Pino Pace e Daniela Lovece. Furono trasmessi anche i documentari "Ciclo Millenario" di Lorenzo Fiore e "Tracce" di Pace e Lovece.

Il racconto di Anelli, voce rotta dall'emozione a oltre 30 anni di distanza, pare ancora quello delle favole...

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