Un mare di pace e solidarietà per la festa dei lettori dell'IC Tauro Viterbo

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Venerdì 25 settembre le classi dell'Istituto Silvia Viterbo saranno coinvolti in un'iniziativa di confronto e incontro nell'ambito della "festa dei lettori 2015"

A cura di: Luana Poli

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Migrante, solidarietà, speranza, libertà, pace e accoglienza sono le parole scelte dall’Istituto comprensivo Tauro – Viterbo di Castellana per la “Festa dei lettori 2015” promossa a livello nazionale dall’Associazione dei Presidi del libro, in questa undicesima edizione che avrà come slogan “parole sacre” e che si svolgerà dal 24 al 26 settembre.

L’iniziativa vedrà coinvolte  tutte le 11 classi del plesso “S. Viterbo” che affronteranno in classe il tema dell’immigrazione, partendo dalla lettura e dall’analisi di brani e poesie tratte da testi antologici o da giornali, ed in particolare dall’approfondimento del volume “In fondo” di Palumbo e De Marco edito nel 2014 da Fasi di Luna Editore.  Tutti gli alunni si incontreranno alle ore 10.00 di venerdì 25 settembre nel cortile della scuola Viterbo che per l’occasione diverrà un simbolico mare azzurro popolato da barchette di pace, speranza e libertà.  

Sarà poi l’illustratrice del volume “In fondo”, Lucia De Marco, guidata dalla giornalista Annamaria Minunno a dar vita ad un interessante confronto sul tema dell’immigrazione e sui valori della solidarietà e della civile convivenza. 

 

In Fondo, trama: In fondo: Marina è una bimba di sei anni che frequenta una piscina, dove si allena per imparare a nuotare. Un giorno, mentre va a fare la spesa con la sua mamma, nota un giovane immigrato, Amir, davanti all'ingresso di un supermercato, seduto per terra che chiede l'elemosina. Successivamente, guardando le immagini dei giornali e ascoltando i discorsi della mamma e del nonno sulle drammatiche vicende dei barconi che arrivano in Italia, comincerà a interrogarsi sulla condizione di quel ragazzo intravisto al supermercato. In un crescendo d'interrogativi e personalissime elaborazioni della realtà di cui è testimone, renderà omaggio alle innumerevoli vittime degli sbarchi e, a proprio modo, riuscirà a entrare in contatto col giovane immigrato offrendogli un'empatica e simbolica possibilità di salvezza. 

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