Anche Castellana, assieme a Putignano e altre otto amministrazioni comunali, per il documento approvato ieri dal Consiglio Comunale "allargato" di Putignano

A cura di: redazione

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Si è svolto ieri mattina, presso l'auditorium della scuola Stefano da Putignano, una seduta "allargata" del Consiglio Comunale di Putignano con la partecipazione di altre nove amministrazioni comunali che hanno aderito all'approvazione del documento in difesa dell'ospedale Santa Maria degli Angeli, l'unico presidio ospedaliero pubblico rimasto nel territorio: Alberobello, Castellana, Conversano, Locorotondo, Noci, Rutigliano, Sammichele, Turi.

Per il Comune di Castellana presente il sindaco Franco Tricase, il presidente del Consiglio Luisa Simone, gran parte della Giunta Comunale e alcuni consiglieri. Nel
documento approvato si ribadisce la richiesta del ripristino dello status di ospedale di primo livello, ma anche il suo mantenimento dopo l'apertura dell'ospedale di Fasano Monopoli.

In serata è arrivato anche il commento di Piero Liuzzi. "Innanzitutto vogliamo più medicina del territorio, più specialistica, più medici nei reparti insieme a infermieri e tecnici, vogliamo meno muri e più contenuti tecnologici - ha affermato il senatore nocese a margine dell'incontro tenutosi a Putignano per contestare le decisioni del Piano di riordino ospedaliero varato dalla Giunta Emiliano e che prevede un declassamento ed il depotenziamento del locale nosocomio - C'è questa volontà da parte della Regione? C'è la volontà di sedersi con i sindaci del comprensorio che ingloba ben dieci comunità locali dalla Murgia dei Trulli fino ai centri del Sud-est Barese?" si chiede il parlamentare di Noci intervenuto a sostegno dell'iniziativa indetta dall'Amministrazione comunale di Putignano e condivisa da tutte le amministrazioni dell'area vasta che conta fino a 200 mila abitanti.
"Chi non è del posto, ahimè - commenta Liuzzi - parla a sproposito di guerra di campanili, ma noi, qui, da tempo abbiamo superato la visione campanilistica dello sviluppo territoriale, abbiamo da tempo elaborato il lutto della chiusura degli ospedali di Locorotondo, Alberobello, Noci e Gioia, Conversano; ora - prosegue - guardiamo con interesse a costruire ponti e formare le coscienze della comunità di prossimità delle Murge meridionali a ridosso del'Adriatico a cui occorre assicurare un ospedale completo di servizi, di tecnologie all'avanguardia e di risorse umane in grado di venire in soccorso al momento del bisogno e di curare, bene ed in fretta, senza aggravio di costi, senza liste d'attesa e che abbia un adeguato Punto Nascita in Putignano".


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